Vernice catarifrangente per targa​ – Come Scegliere e Prezzi

Aggiornato il 16 Febbraio 2026 da Luca Ferraro

La vernice catarifrangente per targa è una soluzione semplice ma efficace per aumentare la visibilità notturna e rinnovare l’aspetto delle targhe di auto, moto, furgoni o di altri supporti che devono essere facilmente individuabili al buio. Si tratta di spray riflettenti formulati con microsfere di vetro che restituiscono la luce dei fari verso la sorgente, proprio come i cartelli stradali. Se stai pensando di provarla per un progetto fai da te, in questo articolo trovi tutto ciò che serve: come scegliere il prodotto giusto, come applicarlo correttamente e cosa aspettarti in termini di prestazioni e costi.

Come scegliere Vernice catarifrangente per targa​

Scegliere la vernice catarifrangente giusta richiede di valutare diversi fattori: composizione, effettiva capacità riflettente, adesione al supporto, formato e colore, facilità d’uso e conformità normativa. Partiamo dalla composizione: i prodotti più diffusi sono a base acrilica e contengono microsfere di vetro. Quelle di qualità hanno una rotondità elevata (intorno al 95%) e un indice di rifrazione vicino a 2,2 Nd; spesso le microsfere sono rivestite d’alluminio per aumentare il potere riflettente. Questo sistema ottico è quello che permette alla vernice di restituire la luce dei fari verso chi la emette, incrementando la visibilità da angoli compresi indicativamente tra 90° e 30°, simile al comportamento dei materiali rifrangenti usati per la segnaletica.

Un elemento pratico da considerare è l’adesione: una buona vernice catarifrangente deve aggrapparsi a differenti superfici (metallo, plastica, legno, persino pietra o marmo) senza alterarle. Se la tua intenzione è applicarla su una targa esistente, verifica che la superficie sia liscia, pulita e priva di grasso o residui; in alcuni casi un leggero sverniciamento o la carteggiatura fine può migliorare l’ancoraggio. I prodotti professionali sono pensati per uso interno ed esterno e resistono agli agenti atmosferici, ma la durabilità dipende anche dalla preparazione della superficie e dal numero di mani applicate.

Il formato e la praticità d’uso contano. La maggior parte degli spray catarifrangenti si trova in bombole da 400 a 600 ml: un formato comodo per lavori rapidi sul fai da te e sufficiente per più targhe se l’applicazione è corretta. Alcuni spray offrono finiture diverse: bianco ad alta riflessione (ideale per targhe chiare), nero opaco o grigio per applicazioni particolari, e varianti argentate o trasparenti pensate per essere sovrapposte a supporti colorati. Valuta quale colore preserva la leggibilità della targa: per motivi pratici e normativi, mantenere contrasto e leggibilità dei caratteri è fondamentale.

Un altro aspetto spesso sottovalutato è la manutenzione e la resistenza a raggi UV, oli, benzina e lavaggi. Le formule acriliche moderne offrono buona resistenza ai raggi UV e agli agenti chimici leggeri, ma non tutte sono uguali. Se la targa è esposta a lavaggi frequenti o a un ambiente marino, orientati verso prodotti indicati come “professionali” o con scheda tecnica che riporti test di resistenza agli agenti atmosferici. Le schede tecniche sono utili: contengono informazioni su temperatura di applicazione, tempi di essiccazione, numero consigliato di mani e dati di copertura per litro, e dovrebbero essere sempre consultate prima dell’acquisto.

La riflettività effettiva è la caratteristica che ti interessa maggiormente per la sicurezza. Non tutte le vernici catarifrangenti hanno lo stesso potere riflettente: la qualità e la dimensione delle microsfere fanno la differenza. Prodotti economici possono restituire un effetto “lucido” ma non garantire la riflessione a lungo raggio. Per targhe visibili dai fari di un’auto, cerca spray che dichiarino l’uso per segnaletica o per alta visibilità; questi tendono a montare microsfere con indici e rotondità più performanti.

È importante anche pensare all’aspetto normativo. La vernice catarifrangente può migliorare la visibilità ma non sempre corrisponde a un’“omologazione” della targa. Se l’applicazione riguarda targhe circolari o modifiche a elementi che devono rispettare specifiche leggi sulla segnaletica di veicoli, verifica prima le normative locali. In molti casi l’uso è consentito per scopi estetici o di sicurezza su superfici ausiliarie (rampi, scale, caschi, biciclette), mentre per modifiche alle targhe di circolazione è prudente informarsi presso gli enti competenti o optare per soluzioni certificate.

Dal punto di vista pratico, osserva gli accessori e le istruzioni fornite: tappi spruzzatori che consentono un getto fine, evaporazione rapida, e la presenza della scheda di sicurezza (SDS) sono segnali di prodotto professionale. Se sei sensibile all’odore o lavori in ambienti chiusi, cerca formulazioni a bassa emissione di solventi. E infine, tieni conto del rapporto qualità/prezzo: a volte spendere qualche euro in più assicura una resa riflettente e una durata maggiori, riducendo la necessità di ritocchi frequenti.

Prezzi

I prezzi della vernice catarifrangente per targa variano in base alla marca, al formato, alla finitura e alla qualità delle microsfere rifrangenti. Sul mercato italiano si trovano spray professionali e soluzioni più economiche: in generale le bombole da 400–600 ml hanno prezzi compresi indicativamente tra 4 e 12 euro nei rivenditori più comuni, con prodotti specialistici leggermente più costosi.

Per dare qualche riferimento pratico, esistono vernici specifiche per targhe in bombole da circa 500 ml proposte da produttori specializzati con prezzi attorno agli 8,50–9,00 euro. Spray catarifrangenti professionali da 400 ml possono essere offerti in una fascia più ampia, a partire da 3,99 euro fino a circa 12,39 euro a seconda della finitura (argento, trasparente, colori particolari) e delle certificazioni dichiarate dal produttore. Alcuni marchi vendono versioni “sicurezza” pensate per cantieri o segnaletica con prezzi che si collocano nella fascia medio-alta; altre marche presentano varianti ad alta visibilità con finiture specifiche, a volte indicate come “bianco perlato” o “vernice ad alta visibilità”.

Il prezzo non è solo un numero: valuta la resa e la copertura. Una bomboletta da 400–500 ml, in uso normale, è più che sufficiente per riverniciare diverse targhe di auto o molte targhe di moto, perché la superficie di una targa è ridotta. Tuttavia la quantità di prodotto necessario dipende dal numero di mani richieste e dal tipo di applicazione: spesso servono due o tre strati sottili per ottenere una riflettività uniforme e duratura. Se consideri il costo per singola targa, con una bomboletta da 500 ml potresti coprire, indicativamente, diverse targhe: il costo combinato di prodotto e materiali accessori (nastro di mascheratura, carta, solvente per sgrassare) resta contenuto e spesso inferiore rispetto alla sostituzione o all’acquisto di una targa sostitutiva certificata.

Oltre al prezzo del prodotto, valuta garanzie e affidabilità del venditore. Rivenditori specializzati nell’automotive o grandi catene di bricolage spesso offrono garanzie, resi e schede tecniche chiare: questo ha un valore, specialmente per chi cerca prodotti professionali o necessita di informazioni su resistenza, tempi di essiccazione e modalità d’uso. È comune trovare offerte scontate o promozioni stagionali: confrontare i prezzi e leggere recensioni certificate può aiutare a individuare il miglior rapporto qualità-prezzo.

Per chi lavora regolarmente con materiali rifrangenti, l’investimento in una bomboletta leggermente più costosa ma con migliori microsfere può tradursi in meno manutenzione nel tempo. Se invece l’uso è saltuario e il budget limitato, le versioni economiche soddisfano le esigenze base di visibilità a breve termine, pur con prestazioni inferiori alla lunga. Infine, tieni presente che alcuni prodotti non specificano il prezzo sul sito del produttore ma risultano disponibili presso rivenditori locali o online: in questi casi la ricerca comparata è utile per trovare l’offerta migliore.

Luca Ferraro è un operaio verniciatore con una grande passione per la propria professione. Dopo anni di esperienza nel settore, ha deciso di condividere la sua conoscenza con gli altri attraverso un blog dedicato alle vernici.
Il sito di Luca Ferraro è un punto di riferimento per chiunque voglia scoprire di più sulle vernici e sul loro utilizzo. Grazie alla sua esperienza, Luca è in grado di fornire consigli utili su come scegliere la vernice giusta per ogni esigenza e su come applicarla correttamente per ottenere i migliori risultati.